Dopo il “buongiorno” speciale dedicato alla Giornata dell’Inclusione, anche le classi terze della Scuola Primaria hanno vissuto un momento significativo, trasformando la mattinata in un’occasione concreta per scoprire nuovi modi di comunicare e di stare insieme.
In classe, gli alunni hanno iniziato a familiarizzare con l’alfabeto della Lingua dei Segni Italiana (LIS). Con curiosità e attenzione hanno osservato i movimenti delle mani, provando a riprodurli e scoprendo come ogni gesto possa diventare una lettera, una parola, un ponte verso chi comunica in modo diverso.
L’attività ha suscitato entusiasmo: molti bambini hanno commentato quanto sia sorprendente poter “parlare” senza usare la voce, e quanto questo renda la comunicazione accessibile a tutti.
Dopo aver imparato le prime lettere, gli alunni hanno ricevuto le schede con i simboli dell’alfabeto in lingua dei segni. Le hanno ritagliate con cura e poi utilizzate per comporre il proprio nome, incollando le lettere in sequenza sul quaderno.
Un gesto semplice, ma ricco di significato: vedere il proprio nome scritto attraverso una lingua diversa ha permesso ai bambini di comprendere ancora meglio il valore dell’inclusione e dell’attenzione verso le esigenze comunicative di ciascuno.
Questa attività ha rappresentato un piccolo ma importante passo per avvicinare i bambini alla diversità linguistica e comunicativa. Imparare anche solo qualche lettera della LIS significa aprire una porta, mostrare interesse e rispetto, e ricordare che ogni persona ha il diritto di essere ascoltata e compresa.
La Giornata dell’Inclusione si è così trasformata in un’esperienza concreta, fatta di mani che si muovono, occhi che osservano, bambini che imparano e si mettono in gioco. Un altro tassello nel percorso verso una scuola sempre più attenta, accogliente e capace di valorizzare ogni modo di comunicare.















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