In occasione della giornata dedicata a Domenico Savio, i ragazzi delle classi quarta e quinta della scuola primaria hanno vissuto un “buongiorno speciale”, pensato proprio per loro: un momento semplice, ma ricco di significato, che ha dato il via alla giornata in modo diverso dal solito.
Abbiamo iniziato raccontando chi era Domenico Savio: un ragazzo come loro, vissuto nell’Ottocento, allievo di Don Bosco, che ha saputo distinguersi non per grandi imprese, ma per la sua capacità di vivere bene ogni giorno, con impegno, gentilezza e attenzione agli altri. Un ragazzo che ha fatto della gioia, dell’amicizia e del desiderio di fare il bene il centro della sua vita.
Partendo dalla sua storia, abbiamo riflettuto insieme su cosa significa davvero “diventare grandi”. Non si tratta solo di crescere in età, ma di imparare a scegliere, a prendersi cura degli altri, a mettere in gioco i propri talenti e a costruire relazioni positive. Proprio come Domenico Savio, anche i nostri ragazzi sono stati invitati a pensare a piccoli gesti concreti con cui, ogni giorno, possono fare la differenza.
Il momento si è poi concluso in modo semplice e condiviso, con una caramella: un gesto quotidiano che, vissuto così, ha assunto un valore speciale, fatto di stare insieme, di sorrisi e di comunità.
E chissà che proprio da questo “buongiorno speciale” non nasca qualcosa di grande: un’attenzione in più verso un compagno, un gesto gentile, una scelta fatta con il cuore. Perché, in fondo, diventare grandi inizia proprio così… dalle piccole cose, vissute con autenticità.





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