Ogni mattina, a scuola, il “buongiorno” diventa un momento speciale di ascolto, condivisione e crescita. In questi giorni sono stati i bambini della classe terza primaria a renderlo ancora più significativo, animandolo con entusiasmo e partecipazione all’interno del percorso formativo ispirato ai sogni missionari di Don Bosco.
Con parole semplici, autentiche e profondamente sentite, i bambini hanno raccontato il sogno di Don Bosco così come lo hanno compreso e fatto proprio: un sogno di luce, amore e cammino condiviso. Tra le mani, ciascuno stringeva una piccola luce rossa, simbolo del cuore: un segno concreto per ricordare che è proprio il cuore a dare valore a ogni cosa, ai gesti quotidiani, alle relazioni, alle scelte di bene.
Il sogno narrato parla di un Don Bosco inizialmente triste, che affida la sua preghiera a Maria Ausiliatrice, e che poi sogna strade luminose capaci di collegare cuori e missioni lontane. I bambini hanno colto il messaggio centrale con grande sensibilità: non sono i soldi a cambiare il mondo, ma l’amore, l’impegno, l’attenzione agli altri. Le “strade luminose” diventano così il simbolo delle azioni buone che ciascuno può costruire, giorno dopo giorno.
Questo momento di animazione si inserisce pienamente nel percorso salesiano avviato nel mese di gennaio. Il cammino, dal titolo “Avanti tutta, coraggio!”, accompagna i bambini alla scoperta dei propri talenti, del valore dello stare insieme e della forza dei piccoli gesti di bene. Attraverso i sogni di Don Bosco, gli alunni stanno imparando che essere missionari nella vita quotidiana significa portare amicizia, accoglienza, ascolto e coraggio, anche nelle situazioni più semplici.
Durante il buongiorno, i bambini erano visibilmente emozionati, ma allo stesso tempo molto attenti: ascoltavano, aspettavano il proprio turno, custodivano la luce tra le mani con rispetto. Un segno concreto di quanto il messaggio proposto li stia coinvolgendo in profondità, aiutandoli a crescere non solo nella comprensione, ma anche nello stile e nell’atteggiamento.
Questo percorso continuerà nelle prossime settimane, accompagnando i bambini fino a metà febbraio e aiutandoli a riconoscere che ciascuno è chiamato a costruire la propria strada luminosa, fatta di scelte piccole ma significative. Perché, come hanno imparato proprio loro, il cuore che ama è la luce che illumina il cammino di tutti.
L’interclasse terza primaria




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