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Speciale Inglese: CAMBRIDGE 2026

UNA GIORNATA DI ESAMI, CRESCITA E RISULTATI “BEYOND PERFORMANCE” 
Il percorso di formazione Cambridge del Gruppo SMA si è confermato anche quest’anno un’esperienza educativa di grande valore, capace di accompagnare gli studenti della scuola primaria e secondaria verso traguardi linguistici riconosciuti a livello internazionale. Sono stati ben 100 gli studenti coinvolti: 39 alunni della Scuola Primaria e 61 della Scuola Secondaria, impegnati con entusiasmo nella preparazione agli esami Movers, Flyers, Key e PET.
Durante l’anno scolastico, il lavoro si è sviluppato in un clima sereno, collaborativo e altamente motivante. Le lezioni, organizzate in gruppi omogenei, hanno permesso agli studenti di affrontare il percorso secondo livelli e obiettivi adeguati, favorendo sicurezza, partecipazione e crescita personale.Per gli alunni, già abituati alla metodologia Cambridge e all’utilizzo di materiali specifici in classe, la preparazione si è concentrata soprattutto sulle “booster lessons”, dedicate alle strategie d’esame e alle tecniche necessarie per affrontare con successo le certificazioni Key e B1 Preliminary (PET). Gli studenti della primaria hanno ugualmente consolidato con entusiasmo le competenze richieste per Flyers attraverso attività di ascolto, lettura, scrittura e produzione orale.
I risultati emersi durante le simulazioni e le prove di “speaking” (valutazione da parte di Docenti Examiner) hanno evidenziato la qualità del lavoro svolto. I report di preparazione hanno confermato studenti sempre più autonomi nella comunicazione, capaci di sostenere conversazioni con naturalezza, utilizzare un vocabolario ampio ed esprimere opinioni con crescente sicurezza. In molti casi sono emerse competenze già vicine al livello B1+, soprattutto nella fluidità espressiva, nella pronuncia e nella capacità di interazione. Parallelamente, il percorso ha permesso di individuare con precisione anche gli aspetti ancora da consolidare, come l’ampliamento delle risposte, l’uso di strutture linguistiche più complesse e una gestione più spontanea del dialogo: elementi sui quali il lavoro mirato svolto durante l’anno ha dato risultati concreti e visibili.
Particolarmente significativo è stato il lavoro dedicato alle attività in coppia, accuratamente organizzate, che hanno aiutato gli studenti a sviluppare maggiore spontaneità comunicativa, imparando a sostenere un dialogo, fare domande di approfondimento e gestire la conversazione in modo più naturale ed efficace.
La giornata degli esami del 16 maggio ha rappresentato il momento culminante di questo lungo percorso. Una splendida giornata di sole ha accompagnato gli studenti contribuendo a creare un’atmosfera positiva e distesa nonostante l’importanza della prova. L’organizzazione ha richiesto un coordinamento particolarmente articolato: quattro livelli differenti di esame, oltre tredici aule coinvolte e una gestione precisa di tempi, gruppi e commissioni hanno permesso lo svolgimento regolare di tutte le attività.
Grande novità di quest’anno è stata inoltre l’introduzione, per la prima volta, di una sessione “digitally based” per i livelli PET e KET che, se pur con qualche piccola difficoltà superata prontamente, consentirà agli studenti di ottenere il diploma nell’arco di circa tre settimane, riducendo significativamente i tempi di attesa dei risultati e offrendo un’esperienza d’esame ancora più moderna, inclusiva e vicina alle modalità internazionali e alle competenze digitali così importanti per il futuro.
Anche i momenti di pausa hanno avuto un valore speciale. Durante il pranzo all’ombra della Madonnina nel parco, i ragazzi hanno potuto rilassarsi, giocare insieme e condividere emozioni, aspettative e incoraggiamenti reciproci in un contesto familiare e accogliente che ha reso l’intera esperienza ancora più significativa.
Al termine della giornata, oltre alla soddisfazione per il percorso affrontato e per le competenze dimostrate, gli studenti portano con sé un insegnamento importante: la pazienza di aspettare il proprio turno, la capacità di affrontare un esame serio e impegnativo con maturità e responsabilità, ma anche il valore dello stare insieme e del sostenersi a vicenda. In questo equilibrio tra rigore, organizzazione e serenità, il progetto Cambridge del Gruppo SMA continua a rappresentare molto più di una semplice preparazione linguistica: un’autentica esperienza di crescita personale e condivisa.

PREPARAZIONE AGLI ESAMI CAMBRIDGE: UN PERCORSO DI CRESCITA PER 100 STUDENTI
Prosegue con entusiasmo il percorso di formazione Cambridge in vista degli esami fissati per il 16 maggio. Quest’anno sono ben 100 gli studenti coinvolti, provenienti sia dalla scuola primaria sia dalla scuola secondaria: 39 alunni della primaria e 61 della secondaria stanno affrontando con impegno e serenità questa importante tappa del loro cammino linguistico e personale.
Classi omogenee e clima sereno
Le attività si svolgono in un clima disteso e collaborativo. Gli alunni lavorano in gruppi di livello, condizione che favorisce un apprendimento omogeneo e permette a ciascuno di progredire al proprio ritmo. La sicurezza e la partecipazione attiva emerse nelle lezioni dimostrano come il metodo Cambridge sia ormai parte integrante della quotidianità scolastica.
La preparazione: Booster Lessons e simulazioni
Per gli studenti della scuola, che già utilizzano in classe materiali e metodologia Cambridge, la preparazione si concentra soprattutto su “booster lessons” dedicate alle tecniche d’esame. I ragazzi affronteranno le certificazioni Key (A2) e B1 Preliminary, consolidando strategie utili per ogni sezione della prova.
Gli alunni della primaria, stanno finalizzando la preparazione per i test Movers e Flyers, impegnandosi con entusiasmo nelle attività di ascolto, lettura, scrittura e produzione orale.
L’ultimo step del percorso riguarda la preparazione mirata allo “speaking”, con simulazioni della prova orale che aiutano i candidati a familiarizzare con le modalità dell’esame e a sviluppare maggiore autonomia e sicurezza.
Un percorso naturale 
L’alto numero di iscrizioni conferma quanto questo cammino formativo sia percepito come un’evoluzione naturale per gli studenti, che vedono negli esami Cambridge un’opportunità concreta di crescita e un traguardo di valore internazionale. Ottenere una certificazione rappresenta non solo un prestigioso riconoscimento delle competenze linguistiche acquisite, ma anche una fonte di soddisfazione personale alla conclusione dei due cicli di studio.
La scuola guarda con fiducia al 16 maggio, certa che tutti gli studenti sapranno affrontare la prova con la stessa determinazione, serenità e competenza dimostrate durante la loro preparazione.
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Speciale Inglese: CLIL 2026

BEYOND ENGLISH: PERCORSI CLIL TRA DISCIPLINE, ESPERIENZE E REALTÀ

Nel corso dell’anno scolastico ’25-’26, la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) ha rappresentato un approccio vario e declinato in diverse forme per il potenziamento della lingua inglese. Fare CLIL, lo ricordiamo, significa trattare argomento o progetti comuni a varie discipline, utilizzando livelli linguistici precisi e promuovendo un apprendimento autentico, interattivo per i ragazzi e fortemente connesso alla realtà. L’utilizzo della lingua straniera non viene quindi concepito esclusivamente come esercizio linguistico, ma come strumento concreto di conoscenza, esplorazione e comprensione del mondo, favorendo negli studenti un uso sempre più naturale e spontaneo dell’inglese nei diversi contesti di apprendimento.

Il percorso si è articolato in esperienze di CLIL “indoor e outdoor”, che hanno coinvolto in modo particolare le classi terze della scuola secondaria di primo grado, ma con una significativa disseminazione verticale anche negli altri ordini scolastici e nelle classi 1′ e 2′, sempre attraverso attività e proposte calibrate sulle diverse fasce d’età.

All’interno delle attività curricolari e interdisciplinari, il CLIL indoor ha consentito di integrare contenuti disciplinari e lingua inglese in modo dinamico e motivante. Nelle lezioni di Scienze Motorie, ad esempio, gli studenti hanno approfondito terminologie sportive oggi comunemente utilizzate in lingua inglese, apprendendo istruzioni, regolamenti, valori dello sport e modalità comunicative tipiche del contesto atletico internazionale. L’uso della lingua in situazioni operative e collaborative ha favorito non solo l’acquisizione lessicale, ma anche lo sviluppo di competenze relazionali e di “teamwork”.

Anche l’insegnamento della Religione ha offerto importanti occasioni di riflessione e confronto in lingua inglese su temi universali, valori condivisi, diritti, inclusione e cittadinanza attiva. L’utilizzo della L2 in questo ambito ha stimolato gli studenti ad affrontare contenuti complessi attraverso modalità comunicative autentiche, sviluppando capacità argomentative e consapevolezza interculturale.

Particolarmente significativo è stato il percorso sviluppato nell’ambito di Tecnologia, dove gli studenti hanno intrapreso un viaggio nella storia del design e della progettazione industriale, fino ad arrivare all’ideazione di un prodotto originale da “lanciare sul mercato”. Il progetto ha incluso la realizzazione di una vera e propria campagna pubblicitaria e di marketing in lingua inglese, costruita grazie anche al contributo di docenti esperte ospiti che hanno fornito strumenti, strategie e riferimenti professionali concreti. In questo contesto, la lingua è diventata veicolo di creatività, imprenditorialità e “problem solving”.

L’area artistico-storica ha invece visto la realizzazione di percorsi multidisciplinari preparatori, teorici e conversazionali, culminati in visite a musei, monumenti e luoghi d’interesse culturale guidate in lingua inglese. Le esperienze di CLIL outdoor hanno permesso agli studenti di vivere la lingua in contesti reali, consolidando competenze comunicative, capacità di ascolto e comprensione autentica, oltre a rafforzare il legame tra apprendimento scolastico e patrimonio culturale.

Nell’area letteraria comparata è stato progettato un percorso dedicato a William Shakespeare, in particolare Romeo and Juliet, attraverso collegamenti interdisciplinari tra letteratura, arte e attualità. Gli studenti hanno lavorato sulla trama, sui temi universali dell’opera e sulle attività di conversazione e comprensione in lingua inglese.

Il percorso si è concluso con la visione di un musical in lingua inglese presso il Teatro Carcano. Al termine dello spettacolo, gli attori hanno risposto alle domande dei ragazzi rigorosamente in lingua, creando un momento di comunicazione autentica che ha avvicinato i ragazzi al mondo del teatro e reso la lingua un’esperienza viva e concreta.

A completamento del percorso, particolare rilievo è stato dato alle tecniche di “debate” (dibattito) applicate a contenuti multidisciplinari. Attraverso il confronto argomentativo, gli studenti hanno potuto approfondire temi affrontati nelle varie discipline, arricchendo il lessico specifico, migliorando la fluidità espressiva e sviluppando competenze trasversali quali pensiero critico, capacità di analisi, ascolto attivo e public speaking. Il “debate” è uno strumento efficace per valorizzare le diverse intelligenze e gli stili cognitivi, favorendo una memorizzazione più profonda e significativa degli apprendimenti.

L’intero percorso CLIL, “indoor e outdoor”, ha quindi contribuito alla costruzione di un ambiente di apprendimento inclusivo, stimolante e orientato all’internazionalizzazione, nel quale la lingua inglese è stata vissuta come esperienza concreta, trasversale e quotidiana. La continuità verticale delle proposte ha inoltre permesso alla scuola di diffondere una cultura dell’apprendimento linguistico integrato, capace di accompagnare progressivamente gli studenti verso una cittadinanza europea consapevole, aperta e competente.

prof.ssa Mariacristina Marcato

Un concerto speciale

Sabato 16 maggio abbiamo assistito al concerto di fine anno delle nostre due alunne Giulia Gorgoglione (classe 3B) e Matilde Parodi (classe 2B), presso l’Auditorium Enzo Baldoni di Milano.

Le ragazze hanno partecipato al progetto di orchestra sinfonica della fondazione milanese Esagramma, un ensemble che vede suonare fianco a fianco giovani e adulti con e senza disabilità.

Durante il concerto, l’orchestra ha eseguito la Sinfonia n. 1 “Sogni d’inverno” di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Nel corso della serata, Giulia ha suonato l’arpa e il violoncello, mentre Matilde il contrabbasso e l’arpa.

Complimenti a entrambe!

Tra idee, scuola e futuro: il nostro Istituto in diretta dal Convegno di Ariccia

In questi giorni la nostra scuola è presente al  Convegno CIOFS 2026, importante appuntamento nazionale dedicato al mondo dell’educazione, della formazione e dell’innovazione didattica.

Direttamente da Ariccia stanno partecipando la direttrice suor Francesca, suor Carla, le maestre Melissa Ghianda, Romina Ghianda, Elisa La Pira e Stefania Bartaletti, insieme agli insegnanti Paolo Gennari, Sara Pirona e Marta Ricci, nella foto assieme al prof. Sacchella, uno dei relatori.

Il convegno rappresenta un prezioso momento di incontro e confronto tra scuole, docenti ed educatori del network CIOFS, con l’obiettivo di riflettere insieme sulle sfide educative di oggi e sulle nuove prospettive per la scuola del futuro. Laboratori, testimonianze, approfondimenti e momenti di formazione permettono ai partecipanti di condividere esperienze, idee e buone pratiche educative, sempre mettendo al centro i ragazzi e la crescita della persona.  

Un’esperienza ricca di stimoli e opportunità che porterà sicuramente nuova energia, entusiasmo e idee innovative anche nella vita quotidiana della nostra scuola.

Quando la scuola primaria diventa festa: la Giornata Sportiva del Trofeo Giovannino

Oggi la scuola primaria si è trasformata in un luogo di festa, movimento e allegria grazie alla Giornata Sportiva del Trofeo Giovannino. Fin dal mattino l’entusiasmo era palpabile: niente cartelle, niente lezioni tradizionali, ma sorrisi, scarpe da ginnastica e tanta voglia di stare insieme. Per i bambini è stata una piacevole sorpresa vivere la scuola in modo diverso, più libero e giocoso. La mattinata è stata dedicata alle gare e ai giochi sportivi, organizzati per permettere a tutti di partecipare e sentirsi protagonisti. I bambini si sono divertiti tantissimo: hanno corso, saltato, tifato per i compagni e collaborato con spirito di squadra. Tra una prova e l’altra non sono mancati applausi, incoraggiamenti, canti balli  e tante risate. È stato bello vedere come lo sport sia diventato un’occasione per rafforzare amicizie, imparare a rispettare le regole e sostenersi a vicenda. Dopo tanto movimento, il pranzo al sacco è stato un momento speciale di condivisione. Seduti insieme, i bambini hanno mangiato, chiacchierato e raccontato le emozioni della mattinata, vivendo anche questo momento con grande gioia e semplicità. Nel pomeriggio, tutti insieme, si sono poi rilassati guardando il cartone animato “Hercules”, una storia che richiama valori importanti come la forza interiore, l’impegno e la capacità di credere in sé stessi, proprio come accade nello sport. La giornata si è conclusa con la tanto attesa premiazione del Trofeo Giovannino. Ma il premio più grande non è stato una coppa: è stata la felicità di aver trascorso una giornata insieme, divertendosi e condividendo emozioni. A rendere tutto ancora più speciale, sono arrivati anche dei voucher premio, come una colazione a scuola con la propria classe, una merenda a scuola e tante altre sorprese. È stata una giornata ricca di energia positiva, che ha lasciato nei bambini ricordi felici e la consapevolezza che stare insieme, giocare e sorridere è già una grande vittoria. Il Trofeo Giovannino ha dimostrato ancora una volta che la scuola è anche questo: un luogo dove crescono non solo le conoscenze, ma anche le emozioni e le relazioni.

Le classi prime della Scuola Primaria in scena: “Alfa, Beto e la pozione magica”!

Cosa succederebbe se, da un giorno all’altro, tutti gli adulti di un villaggio perdessero la parola?
È da questa domanda suggestiva che prende vita lo spettacolo di fine anno delle classi prime, “Alfa, Beto e la pozione magica”, portato in scena nei giorni scorsi con entusiasmo e grande partecipazione. I bambini, veri protagonisti del palcoscenico, hanno accompagnato il pubblico in una storia ricca di fantasia, sorrisi e significato profondo.
Al centro della vicenda ci sono due giovani maghetti, Alfa e Beto, chiamati a compiere un’impresa tutt’altro che semplice: restituire la voce ai grandi del loro villaggio. Tra pozioni strampalate e imprevisti divertenti, i due scoprono che la magia più potente non è quella delle bacchette, ma quella della conoscenza. Fondamentale diventa l’aiuto delle lettere dell’alfabeto, animate dai bambini sul palco, che prendono vita e si uniscono per formare parole capaci di spezzare l’incantesimo. Un messaggio chiaro e poetico che celebra il grande traguardo raggiunto dalle classi prime durante l’anno: imparare a leggere e a scrivere.
Il percorso teatrale svolto nel corso dell’anno ha rappresentato molto più di una semplice preparazione allo spettacolo. È stato un cammino di crescita, di scoperta e di condivisione. I bambini hanno imparato a superare la timidezza, a parlare davanti a un pubblico, a trasformare l’emozione in energia positiva. Hanno sperimentato il valore del gruppo, dell’ascolto reciproco e della collaborazione, diventando una vera compagnia teatrale. Sul palco hanno preso consapevolezza del proprio corpo, dello spazio e della propria espressività, vivendo il teatro come un’occasione per conoscersi meglio.
Lo spettacolo si è concluso tra applausi sentiti ed emozione, regalando a tutti un momento speciale. Alfa e Beto ci hanno ricordato che con le lettere si può fare davvero tutto… anche ridare la voce a chi l’ha persa.

Un pomeriggio speciale per le mamme della Scuola Primaria

Mercoledì, nella nostra scuola primaria, abbiamo vissuto un pomeriggio davvero speciale, dedicato alle mamme. Fin dall’inizio si è respirata un’atmosfera calda, fatta di emozione, attesa e tanta voglia di stare insieme.
Ci siamo ritrovati in salone, dove i ragazzi delle classi quinte hanno aperto l’incontro. Sono stati loro i veri protagonisti: con impegno e sensibilità hanno preparato e guidato questo momento, accompagnando le mamme in una riflessione semplice ma profonda sul loro ruolo così importante. Le loro parole, spontanee e sincere, sono arrivate dritte al cuore.
Poi è arrivata una piccola sorpresa: le maestre sono entrate in scena, regalando un momento di riflessione sulla figura della mamma. È stato un passaggio intenso, che ha unito ancora di più grandi e bambini, creando un clima di condivisione e affetto.
Subito dopo abbiamo guardato insieme un video realizzato con i bambini: immagini, sorrisi e pensieri che hanno raccontato, in modo autentico, quanto le mamme siano importanti nella loro vita.
La festa è poi continuata in palestra, dove ci siamo lasciati andare alla parte più gioiosa: canti, balli e giochi hanno coinvolto tutti, grandi e piccoli. Risate, movimento e allegria hanno riempito lo spazio, rendendo il momento ancora più vivo e partecipato.
È stato un pomeriggio dolce, di quelli che restano. Ognuno, a modo suo, ha messo qualcosa di sé: cuore, passione, entusiasmo. E proprio questo ha reso tutto così bello e vero. Si respirava un’aria di festa autentica, fatta di relazioni, sorrisi e piccoli gesti pieni di significato.
E forse il valore più grande di questo momento è stato proprio vedere i ragazzi di quinta mettersi in gioco con intraprendenza, mostrando e condividendo i loro talenti. Hanno saputo guidare, emozionare, coinvolgere: segno di una crescita che va oltre le competenze, e che parla di sicurezza, responsabilità e desiderio di donarsi agli altri.

“Buongiorno speciale” alla Scuola Primaria, nel segno di Domenico Savio

In occasione della giornata dedicata a Domenico Savio, i ragazzi delle classi quarta e quinta della scuola primaria hanno vissuto un “buongiorno speciale”, pensato proprio per loro: un momento semplice, ma ricco di significato, che ha dato il via alla giornata in modo diverso dal solito.
Abbiamo iniziato raccontando chi era Domenico Savio: un ragazzo come loro, vissuto nell’Ottocento, allievo di Don Bosco, che ha saputo distinguersi non per grandi imprese, ma per la sua capacità di vivere bene ogni giorno, con impegno, gentilezza e attenzione agli altri. Un ragazzo che ha fatto della gioia, dell’amicizia e del desiderio di fare il bene il centro della sua vita.
Partendo dalla sua storia, abbiamo riflettuto insieme su cosa significa davvero “diventare grandi”. Non si tratta solo di crescere in età, ma di imparare a scegliere, a prendersi cura degli altri, a mettere in gioco i propri talenti e a costruire relazioni positive. Proprio come Domenico Savio, anche i nostri ragazzi sono stati invitati a pensare a piccoli gesti concreti con cui, ogni giorno, possono fare la differenza.
Il momento si è poi concluso in modo semplice e condiviso, con una caramella: un gesto quotidiano che, vissuto così, ha assunto un valore speciale, fatto di stare insieme, di sorrisi e di comunità.
E chissà che proprio da questo “buongiorno speciale” non nasca qualcosa di grande: un’attenzione in più verso un compagno, un gesto gentile, una scelta fatta con il cuore. Perché, in fondo, diventare grandi inizia proprio così… dalle piccole cose, vissute con autenticità.

“Giocati la biblioteca”: le premiazioni!

Ieri, presso la sala consiliare del Comune di San Donato, si sono svolte le premiazioni del concorso “Giocati la Biblioteca”, organizzato dal Comune.

A distinguersi per creatività e capacità espressive sono stati gli alunni:

  • Jacopo Luca Ferrario e Manuele Famoso della classe 1ªA;
  • Giulia Cella della classe 1ªC;
  • Mattia Bruni e Nicolò Pugliese della classe 2ªC.

Complimenti ai nostri ragazzi per l’impegno dimostrato e per le loro splendide qualità poetiche ed espressive! Un riconoscimento che valorizza la fantasia, la sensibilità e il talento dei nostri studenti.