NATURIAMO: un anno stupendo all’Infanzia!

La natura é la madre di ogni essere vivente sulla terra ed é per questo che la scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice ha deciso di svolgere un programma scolastico dal nome NATURIAMO.

L’idea é stata sin dall’inizio quella di sensibilizzare i bimbi, non solo , al rispetto della natura in quanto é ciò che ci circonda, ma anche in quanto é ciò che ci ha dato la vita, anzi, il messaggio più importante é che noi stessi siamo natura.

Le attività dell’anno scolastico 2025/2026 sono state ricche di esperienze ed esperimenti che hanno creato nei nostri piccoli alunni una curiosità tale da apprendere nozioni fondamentali divertendosi, le attività sono state svolte all’aria aperta per poter scoprire con uno sguardo diverso e toccare con mano il mondo.

Per sensibilizzare al rispetto della natura é necessario capire e cogliere cosa l’uomo ha creato per distruggerla così da non arrecare ulteriori danni ed é per questo che i laboratori sono stati svolti con il fine del rispetto per tutti gli esseri viventi e in primis per l’essere vivente più importante ovvero se stessi.

“La natura é madre e qualche volta matrigna” ma in ogni caso é tutto ciò che c’è di più importante al mondo e noi abbiamo cercato di educare i nostri piccoletti ad osservarla, ascoltarla e rispettarla ogni ruolo lei assuma.

Il Bosco di Ginevra

Alla scuola Maria Ausiliatrice di San Donato si inaugura la stanza della calma

Venerdì alla scuola Maria Ausiliatrice di San Donato Milanese è stata  inaugurata l’aula intitolata  “Il Bosco di Ginevra” non  semplicemente una stanza ma un luogo che nasce da una storia, da un volto, da un nome: Ginevra.

“Questo luogo si chiama “Bosco di Ginevra”. Ed è un nome bellissimo, perché un bosco non è mai fatto da un albero solo. In un bosco ci sono alberi grandi e alberi piccoli, alberi forti e alberi più delicati, alberi che crescono diritti e alberi che crescono in modo diverso. Ma tutti insieme fanno il bosco. Così è anche una scuola, quando è davvero una comunità: nessuno è di troppo, nessuno è inutile, nessuno è un problema. Ciascuno porta qualcosa. Chi è più fragile può insegnare agli altri la pazienza, la tenerezza, l’attenzione, la cura”. Così ha aperto il suo discorso Don Umberto durante la benedizione dell’aula.

Da sempre come scuola vogliamo dedicarci alla cura delle emozioni, cura intesa come attenzione, come saper guardare, prendersi a cuore lo stato emotivo dell’altro, ma non solo, cura come voler educare anche i nostri alunni a guardare, dare valore e legittimarsi i propri ed altrui stati emotivi, oltre che pensieri e punti di vista.
Avevamo un sogno in un cassetto, rendere questa azione di cura uno spazio, perché sappiamo quanto i bambini, ma anche i grandi, abbiano bisogno di un contesto che sia fisico e relazionale per potersi regolare, “curare”.
E poi è successo che grazie all’incontro e alla collaborazione con Progetto A – La Strada questo cassetto lo abbiamo aperto e abbiamo iniziato a ideare e costruire insieme l’ambiente in cui oggi ci troviamo. Due equipe che si incontrano, che non si conoscono, ma che con finalità educative simili iniziano a collaborare mettendo le basi per una buona alleanza.
La progettazione di questa stanza è all’inizio e, quest’ambiente, diventerà sempre più ricco grazie al contributo di tutti, adulti e alunni.
L’idea della stanza della calma parte dall’osservazione dei bambini e delle bambine, del gruppo classe e del gruppo scuola in generale.
Il progetto nasce con l’intenzione di creare e mettere a disposizione di chiunque attraverso la scuola, grandi e piccoli, uno spazio senza tempo, in questa aula l’orologio è fermo, senza giudizio, ma soprattutto dove lasciare andare le preoccupazioni, le sensazioni e le emozioni un po’ più faticose e provare a riconnettersi con quelle più piacevoli e ‘rassicuranti’.
Gli spazi sono stati pensati e creati affinché venga promossa una regolazione emotiva “dal basso verso l’alto” dal corpo alla mente, dalle strutture più arcaiche del nostro cervello alla corteccia.
Appena si entra i sensi ne sono coinvolti: colori, suoni e musiche, esperienze tattili di morbidezza e abbraccio. E dal contenimento possiamo poi passare agli spazi che danno la possibilità di espressione di sé: il disegnare, il modellare, il dare forma…
Solo infine mettiamo in parola, magari ricercandola in albi illustrati e provando poi a restituirla all’altro, condividendola nel dialogo.
Volgiamo dunque educare i grandi, prima ancora che i bambini, alla “calma” attraverso i sensi prima, l’attivazione dell’emisfero destro poi (creatività e forma) arrivando infine alla parola, forma più alta di espressione e condivisione di sé, potente strumento di espressione e regolazione. Accompagniamo dunque con calma i nostri bambini a tali competenze.

Questa aula della calma nasce proprio da questo: dal cammino fatto insieme da bambini, ragazzi, insegnanti, educatori, famiglie e istituzioni. È un luogo dove fermarsi, respirare, ritrovare pace; un luogo dove chi è in difficoltà non viene lasciato solo; un luogo dove si impara che la vita di ciascuno è preziosa.

Gita a Sirmione: tra storia e divertimento!

Una giornata speciale tra storia, divertimento e primi profumi d’estate per le classi prime della scuola secondaria!

La gita a Sirmione è iniziata al mattino con la visita alla suggestiva Rocca Scaligera, dove i ragazzi hanno potuto ammirare da vicino uno dei castelli più affascinanti del Lago di Garda.

Successivamente, la visita è proseguita alle Grotte di Catullo, un sito archeologico ricco di fascino e testimonianze dell’antica epoca romana. Passeggiando tra i resti della villa e gli ulivi affacciati sul lago, gli studenti hanno vissuto un vero tuffo nel passato.

Nel pomeriggio, spazio al divertimento con un emozionante giro in motoscafo: musica, vento tra i capelli e tanti spruzzi d’acqua hanno regalato sorrisi e allegria a tutti… un perfetto assaggio d’estate!

Una giornata intensa e piena di gioia, come dimostra la foto conclusiva della giornata!

Ecco invece il gruppone dei docenti accompagnatori!

Speciale Inglese: CAMBRIDGE 2026

UNA GIORNATA DI ESAMI, CRESCITA E RISULTATI “BEYOND PERFORMANCE” 
Il percorso di formazione Cambridge del Gruppo SMA si è confermato anche quest’anno un’esperienza educativa di grande valore, capace di accompagnare gli studenti della scuola primaria e secondaria verso traguardi linguistici riconosciuti a livello internazionale. Sono stati ben 100 gli studenti coinvolti: 39 alunni della Scuola Primaria e 61 della Scuola Secondaria, impegnati con entusiasmo nella preparazione agli esami Movers, Flyers, Key e PET.
Durante l’anno scolastico, il lavoro si è sviluppato in un clima sereno, collaborativo e altamente motivante. Le lezioni, organizzate in gruppi omogenei, hanno permesso agli studenti di affrontare il percorso secondo livelli e obiettivi adeguati, favorendo sicurezza, partecipazione e crescita personale.Per gli alunni, già abituati alla metodologia Cambridge e all’utilizzo di materiali specifici in classe, la preparazione si è concentrata soprattutto sulle “booster lessons”, dedicate alle strategie d’esame e alle tecniche necessarie per affrontare con successo le certificazioni Key e B1 Preliminary (PET). Gli studenti della primaria hanno ugualmente consolidato con entusiasmo le competenze richieste per Flyers attraverso attività di ascolto, lettura, scrittura e produzione orale.
I risultati emersi durante le simulazioni e le prove di “speaking” (valutazione da parte di Docenti Examiner) hanno evidenziato la qualità del lavoro svolto. I report di preparazione hanno confermato studenti sempre più autonomi nella comunicazione, capaci di sostenere conversazioni con naturalezza, utilizzare un vocabolario ampio ed esprimere opinioni con crescente sicurezza. In molti casi sono emerse competenze già vicine al livello B1+, soprattutto nella fluidità espressiva, nella pronuncia e nella capacità di interazione. Parallelamente, il percorso ha permesso di individuare con precisione anche gli aspetti ancora da consolidare, come l’ampliamento delle risposte, l’uso di strutture linguistiche più complesse e una gestione più spontanea del dialogo: elementi sui quali il lavoro mirato svolto durante l’anno ha dato risultati concreti e visibili.
Particolarmente significativo è stato il lavoro dedicato alle attività in coppia, accuratamente organizzate, che hanno aiutato gli studenti a sviluppare maggiore spontaneità comunicativa, imparando a sostenere un dialogo, fare domande di approfondimento e gestire la conversazione in modo più naturale ed efficace.
La giornata degli esami del 16 maggio ha rappresentato il momento culminante di questo lungo percorso. Una splendida giornata di sole ha accompagnato gli studenti contribuendo a creare un’atmosfera positiva e distesa nonostante l’importanza della prova. L’organizzazione ha richiesto un coordinamento particolarmente articolato: quattro livelli differenti di esame, oltre tredici aule coinvolte e una gestione precisa di tempi, gruppi e commissioni hanno permesso lo svolgimento regolare di tutte le attività.
Grande novità di quest’anno è stata inoltre l’introduzione, per la prima volta, di una sessione “digitally based” per i livelli PET e KET che, se pur con qualche piccola difficoltà superata prontamente, consentirà agli studenti di ottenere il diploma nell’arco di circa tre settimane, riducendo significativamente i tempi di attesa dei risultati e offrendo un’esperienza d’esame ancora più moderna, inclusiva e vicina alle modalità internazionali e alle competenze digitali così importanti per il futuro.
Anche i momenti di pausa hanno avuto un valore speciale. Durante il pranzo all’ombra della Madonnina nel parco, i ragazzi hanno potuto rilassarsi, giocare insieme e condividere emozioni, aspettative e incoraggiamenti reciproci in un contesto familiare e accogliente che ha reso l’intera esperienza ancora più significativa.
Al termine della giornata, oltre alla soddisfazione per il percorso affrontato e per le competenze dimostrate, gli studenti portano con sé un insegnamento importante: la pazienza di aspettare il proprio turno, la capacità di affrontare un esame serio e impegnativo con maturità e responsabilità, ma anche il valore dello stare insieme e del sostenersi a vicenda. In questo equilibrio tra rigore, organizzazione e serenità, il progetto Cambridge del Gruppo SMA continua a rappresentare molto più di una semplice preparazione linguistica: un’autentica esperienza di crescita personale e condivisa.

PREPARAZIONE AGLI ESAMI CAMBRIDGE: UN PERCORSO DI CRESCITA PER 100 STUDENTI
Prosegue con entusiasmo il percorso di formazione Cambridge in vista degli esami fissati per il 16 maggio. Quest’anno sono ben 100 gli studenti coinvolti, provenienti sia dalla scuola primaria sia dalla scuola secondaria: 39 alunni della primaria e 61 della secondaria stanno affrontando con impegno e serenità questa importante tappa del loro cammino linguistico e personale.
Classi omogenee e clima sereno
Le attività si svolgono in un clima disteso e collaborativo. Gli alunni lavorano in gruppi di livello, condizione che favorisce un apprendimento omogeneo e permette a ciascuno di progredire al proprio ritmo. La sicurezza e la partecipazione attiva emerse nelle lezioni dimostrano come il metodo Cambridge sia ormai parte integrante della quotidianità scolastica.
La preparazione: Booster Lessons e simulazioni
Per gli studenti della scuola, che già utilizzano in classe materiali e metodologia Cambridge, la preparazione si concentra soprattutto su “booster lessons” dedicate alle tecniche d’esame. I ragazzi affronteranno le certificazioni Key (A2) e B1 Preliminary, consolidando strategie utili per ogni sezione della prova.
Gli alunni della primaria, stanno finalizzando la preparazione per i test Movers e Flyers, impegnandosi con entusiasmo nelle attività di ascolto, lettura, scrittura e produzione orale.
L’ultimo step del percorso riguarda la preparazione mirata allo “speaking”, con simulazioni della prova orale che aiutano i candidati a familiarizzare con le modalità dell’esame e a sviluppare maggiore autonomia e sicurezza.
Un percorso naturale 
L’alto numero di iscrizioni conferma quanto questo cammino formativo sia percepito come un’evoluzione naturale per gli studenti, che vedono negli esami Cambridge un’opportunità concreta di crescita e un traguardo di valore internazionale. Ottenere una certificazione rappresenta non solo un prestigioso riconoscimento delle competenze linguistiche acquisite, ma anche una fonte di soddisfazione personale alla conclusione dei due cicli di studio.
La scuola guarda con fiducia al 16 maggio, certa che tutti gli studenti sapranno affrontare la prova con la stessa determinazione, serenità e competenza dimostrate durante la loro preparazione.

Speciale Inglese: CLIL 2026

BEYOND ENGLISH: PERCORSI CLIL TRA DISCIPLINE, ESPERIENZE E REALTÀ

Nel corso dell’anno scolastico ’25-’26, la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) ha rappresentato un approccio vario e declinato in diverse forme per il potenziamento della lingua inglese. Fare CLIL, lo ricordiamo, significa trattare argomento o progetti comuni a varie discipline, utilizzando livelli linguistici precisi e promuovendo un apprendimento autentico, interattivo per i ragazzi e fortemente connesso alla realtà. L’utilizzo della lingua straniera non viene quindi concepito esclusivamente come esercizio linguistico, ma come strumento concreto di conoscenza, esplorazione e comprensione del mondo, favorendo negli studenti un uso sempre più naturale e spontaneo dell’inglese nei diversi contesti di apprendimento.

Il percorso si è articolato in esperienze di CLIL “indoor e outdoor”, che hanno coinvolto in modo particolare le classi terze della scuola secondaria di primo grado, ma con una significativa disseminazione verticale anche negli altri ordini scolastici e nelle classi 1′ e 2′, sempre attraverso attività e proposte calibrate sulle diverse fasce d’età.

All’interno delle attività curricolari e interdisciplinari, il CLIL indoor ha consentito di integrare contenuti disciplinari e lingua inglese in modo dinamico e motivante. Nelle lezioni di Scienze Motorie, ad esempio, gli studenti hanno approfondito terminologie sportive oggi comunemente utilizzate in lingua inglese, apprendendo istruzioni, regolamenti, valori dello sport e modalità comunicative tipiche del contesto atletico internazionale. L’uso della lingua in situazioni operative e collaborative ha favorito non solo l’acquisizione lessicale, ma anche lo sviluppo di competenze relazionali e di “teamwork”.

Anche l’insegnamento della Religione ha offerto importanti occasioni di riflessione e confronto in lingua inglese su temi universali, valori condivisi, diritti, inclusione e cittadinanza attiva. L’utilizzo della L2 in questo ambito ha stimolato gli studenti ad affrontare contenuti complessi attraverso modalità comunicative autentiche, sviluppando capacità argomentative e consapevolezza interculturale.

Particolarmente significativo è stato il percorso sviluppato nell’ambito di Tecnologia, dove gli studenti hanno intrapreso un viaggio nella storia del design e della progettazione industriale, fino ad arrivare all’ideazione di un prodotto originale da “lanciare sul mercato”. Il progetto ha incluso la realizzazione di una vera e propria campagna pubblicitaria e di marketing in lingua inglese, costruita grazie anche al contributo di docenti esperte ospiti che hanno fornito strumenti, strategie e riferimenti professionali concreti. In questo contesto, la lingua è diventata veicolo di creatività, imprenditorialità e “problem solving”.

L’area artistico-storica ha invece visto la realizzazione di percorsi multidisciplinari preparatori, teorici e conversazionali, culminati in visite a musei, monumenti e luoghi d’interesse culturale guidate in lingua inglese. Le esperienze di CLIL outdoor hanno permesso agli studenti di vivere la lingua in contesti reali, consolidando competenze comunicative, capacità di ascolto e comprensione autentica, oltre a rafforzare il legame tra apprendimento scolastico e patrimonio culturale.

Nell’area letteraria comparata è stato progettato un percorso dedicato a William Shakespeare, in particolare Romeo and Juliet, attraverso collegamenti interdisciplinari tra letteratura, arte e attualità. Gli studenti hanno lavorato sulla trama, sui temi universali dell’opera e sulle attività di conversazione e comprensione in lingua inglese.

Il percorso si è concluso con la visione di un musical in lingua inglese presso il Teatro Carcano. Al termine dello spettacolo, gli attori hanno risposto alle domande dei ragazzi rigorosamente in lingua, creando un momento di comunicazione autentica che ha avvicinato i ragazzi al mondo del teatro e reso la lingua un’esperienza viva e concreta.

A completamento del percorso, particolare rilievo è stato dato alle tecniche di “debate” (dibattito) applicate a contenuti multidisciplinari. Attraverso il confronto argomentativo, gli studenti hanno potuto approfondire temi affrontati nelle varie discipline, arricchendo il lessico specifico, migliorando la fluidità espressiva e sviluppando competenze trasversali quali pensiero critico, capacità di analisi, ascolto attivo e public speaking. Il “debate” è uno strumento efficace per valorizzare le diverse intelligenze e gli stili cognitivi, favorendo una memorizzazione più profonda e significativa degli apprendimenti.

L’intero percorso CLIL, “indoor e outdoor”, ha quindi contribuito alla costruzione di un ambiente di apprendimento inclusivo, stimolante e orientato all’internazionalizzazione, nel quale la lingua inglese è stata vissuta come esperienza concreta, trasversale e quotidiana. La continuità verticale delle proposte ha inoltre permesso alla scuola di diffondere una cultura dell’apprendimento linguistico integrato, capace di accompagnare progressivamente gli studenti verso una cittadinanza europea consapevole, aperta e competente.

prof.ssa Mariacristina Marcato