Lo Spirito Santo, questo sconosciuto

La pentecoste, era una festa ebraica, più precisamente: si ricorda l’Alleanza di Dio con il suo popolo sul Monte Sinai. Il cristianesimo la trasforma nella festa della discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli. (50 giorni dopo la Pasqua cristiana: la Risurrezione di Cristo). Ma chi è questo Spirito Santo? Terza persona della Trinità.

Ci lasciamo guidare dalle parole di papa Francesco…

Verrebbe da dire «lo Spirito Santo, questo sconosciuto», pensando ai tanti che ancora oggi «non sanno spiegare bene chi sia Spirito Santo» e «dicono: “Non so cosa fare!” con lui, o ti dicono: “Lo Spirito Santo è la colomba, quello che ci dà sette regali”. Ma così il povero Spirito Santo è sempre ultimo e non trova un buon posto nella nostra vita».

Papa Francesco racconta: Ricordo una volta, quando ero parroco alla parrocchia del patriarca San José, a San Miguel, durante la messa per i bambini, nel giorno di Pentecoste, ho fatto la domanda: “Chi sa chi è lo Spirito Santo?”. E tutti i bambini alzavano la mano». Uno di questi, ha prosegue il papa sorridendo, aveva risposto: «“Il paralitico!”. M’ha detto così. Lui aveva sentito “paraclito”, e aveva capito il “paralitico”!

È così: lo Spirito Santo sempre è un po’ lo sconosciuto della nostra fede.

Paraclito: consolatore, difensore, in particolare usato in ambito ecclesiastico
quale attributo dello Spirito Santo.

Gesù dice di lui, agli apostoli: “Vi invierò lo Spirito Santo: lui vi insegnerà tutte le cose e vi ricorderà tutto quello che ho detto”. Pensiamo a quest’ultimo: lo Spirito Santo è Dio, ma è Dio attivo in noi, che fa ricordare. Dio che fa svegliare la memoria. Lo Spirito Santo ci aiuta a fare memoria».

E’ tanto importante, fare memoria, perché «un cristiano senza memoria non è un vero cristiano: è un uomo o una donna» prigioniero del momento, che non ha storia. O meglio, ha storia, ma non sa come farne tesoro nella sua storia personale.

Lo Spirito Santo ce lo insegna. La memoria che «viene dal cuore è una grazia dello Spirito Santo».

E lo è anche la memoria «delle nostre miserie, dei nostri peccati», la memoria «della nostra schiavitù: il peccato ci fa schiavi. Ricordare la nostra storia, e come il Signore ci ha salvati, è bello.

E questo spingeva Paolo a dire: “Ma la mia gloria sono i miei peccati. Ma non mi vanto di loro: è l’unica gloria che ho. Mi vanto di Cristo che nella sua Croce, mi ha salvato”».

La memoria fa bene anche quando uno è assalito dalla vanità «e crede di essere un po’ il “premio Nobel” della santità» ci suggerisce il papa.

Allora, lo Spirito Santo, ci suggerisce le parole giuste, le opere giuste,…

E’ un respiro d’amore che fa nascere quella stella alpina sulle Dolomiti; fa capire la cosa giusta da fare alle persone; fa ritrovare il coraggio a quel ragazzo; fa scrivere la poesia a quel poeta; fa innamorare quell’uomo; fa volare alto quell’aquila; fa pregare quella bambina; fa rasserenare quel malato; fa cucinare con amore quella, mamma, quella nonna; fa scoprire un farmaco nuovo a quello scienziato; fa immaginare un vestito nuovo a quello stilista; fa fare la pappa reale alle api; fa rischiare la vita a quel vigile del fuoco; fa desiderare un figlio a quella coppia; fa morire da martire coraggioso quell’adolescente…

La sequenza (preghiera allo Spirito che si legge il giorno di Pentecoste), sottolinea e ci fa chiedere tutto questo:

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell’anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell’intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell’uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelidio,

drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa,

dona gioia eterna. Amen.

prof. Oreglio

La miglior saggina

Buonasera a tutti,

stamattina ho lavorato a scuola, è sempre bello tornare a camminare tra i muri della SMA ma, ad essere sincero, manca sempre la parte più importante che rende speciale il nostro istituto: voi, ragazzi.

Varcato il cancello d’ingresso il mio occhio è andato come sempre prima al murales, poi al muretto dei Giusti, infine a Maria Ausiliatrice in fondo al giardino.

Questi sguardi ormai sono per me obbligati: Don Bosco, Maria Mazzarello e i nostri Giusti devono ricordarmi la strada da seguire, a Maria Ausiliatrice chiedo sempre la protezione per noi tutti perché sono certo, senza Fede, è troppo facile perdere la strada.

Stamattina ho guardato le ultime piastrelle, quelle posate lo scorso anno di questi tempi, votate dalla maggior parte dei ragazzi che hanno visto in loro testimonianze meritevoli e giuste: Papa Francesco, Liliana Segre e Martin Luther King. Su quest’ultima immagine, realizzata graficamente da Luca e Nicoló, mi sono fermato a riflettere inevitabilmente dopo quello che è accaduto e sta accadendo negli Stati Uniti in questi giorni.

Non voglio soffermarmi su ciò che è successo per evitare inutili moralismi, posso solo dire di essermi profondamente intristito.

Ho pensato alle battaglie di MLK e, ancora una volta, desidero chiedervi di rivolgere spesso lo sguardo a quei Giusti e a lottare, come loro, per rendere più giusto questo mondo.

Ognuno con i suoi talenti, piccoli o grandi che siano. A volte basta proprio poco, il mio pensiero ritorna alla BN48 e al bell’esempio di quel bambino di nome Christian (link alla BN48).

Ecco che allora vorrei salutarvi con un testo speciale di Martin Luther King, che ci invita proprio a dare il nostro meglio, sempre ed in qualunque condizione:

“Se non puoi essere un pino sul monte, sii una saggina nella valle, ma sii la migliore, piccola saggina sulla sponda del ruscello.

Se non puoi essere un albero, sii un cespuglio.

Se non puoi essere un’autostrada, sii un sentiero.

Se non puoi essere il sole, sii una stella.

Sii sempre il meglio di ciò che sei.

Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere. Poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita.”

Buonanotte a tutti

Preside Rep

Alla vigilia della Festa della Repubblica

855EAE92-9B60-4105-9914-24FDDEB7F169Stasera vi presento una Sig.ra che domani compie ben 74 anni e che verrà festeggiata in tutta l’Italia con grandi onori…Ha l’età di una nonna, in realtà ha l’età del mio papà che è nato nel suo stesso anno…

Domani, per i suoi festeggiamenti, le più alte cariche del nostro Stato saranno impegnate in occasioni davvero speciali: il nostro Presidente della Repubblica si recherà all’Altare della Patria a Roma per rendere omaggio con una corona d’alloro al monumento del Milite Ignoto (cioè dei soldati caduti in guerra i cui nomi non sono conosciuti) dopo che oggi ha partecipato a un grande concerto in onore delle vittime del Coronavirus.

Domani, poi, si recherà a Codogno, paese simbolo dello scoppio della pandemia in Italia. Nella stessa giornata le Frecce Tricolori si esibiranno nei cieli di Roma per festeggiare questa giornata così importante. Il tradizionale protocollo poi prevede che le celebrazioni proseguano nel pomeriggio con l’apertura al pubblico dei giardini del palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana, con concerti delle bande dell’Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell’Aeronautica Militare Italiana, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato.

Era l’anno 1946 quando, finita la Seconda Guerra Mondiale, al popolo italiano venne chiesto di scegliere come voleva che fosse governata l’Italia: repubblica o monarchia? Dopo 85 anni di monarchia, 20 anni di dittatura e alcuni anni di guerre, il popolo italiano scelse la repubblica.

Proprio tra il 2 e il 3 giugno 1946, si tenne il referendum con cui gli italiani scelsero di far diventare l’Italia una Repubblica costituzionale, abolendo la monarchia.

Fu un’occasione importante per diversi motivi: il popolo scelse la res-publica (la cosa per tutti), tutti ebbero la possibilità di votare (anche le donne) senza nessuna distinzione di ceto sociale o altro, il potere di governare un paese e di fare il bene comune non dipendeva più dalla trasmissione per asse ereditario (cioè di padre in figlio).

A noi tutto questo sembra scontato, anzi forse noioso, ma non è una realtà che esiste dovunque e da sempre. La festa della Repubblica ci ricorda il valore di una libertà conquistata, di una possibilità di esprimere il proprio parere, di garantire tutti i diritti che la Costituzione garantisce e di cui dobbiamo essere grati.

Ci deve insegnare che bisogna conoscere per essere liberi (come ci ha ricordato Gherardo Colombo), per saper scegliere di prepararci per fare il nostro dovere da grandi come onesti cittadini che pensano al bene comune, alla  “res-publica, appunto.

Buonanotte,

prof.ssa Elisa Zambarbieri

Io seguo i tuoi passi

Buonasera,

come ormai tutti sapete ho una grande passione per le storie ed i racconti, in particolare amo molto i testi di don Bruno Ferrero, sempre ideali per i BG così come per le BN.

Una notizia che ho letto stamattina sul giornale mi ha fatto subito venire in mente una di quelle storie…

LE STELLE MARINE

<Una tempesta terribile si abbatté sul mare. Lame affilate di vento gelido trafiggevano l’acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio, o come vomeri d’acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.

Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l’acqua si placò e si ritirò. Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano nell’agonia migliaia e migliaia di stelle marine.

Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.

Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno.

Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.

Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c’era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle di mare. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente.

All’improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia.

Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle marine del mare e, sempre correndo, le portò nell’acqua. Poi tornò indietro è ripeté l’operazione.

Dalla balaustra di cemento, un uomo lo chiamò.

“Ma che fai, ragazzino?”.

“Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia” rispose il ragazzino senza smettere di correre.

“Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!” gridò l’uomo. “E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi certo cambiare le cose!”.

Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un’altra stella di mare e gettandola in acqua rispose:
“Ho cambiato le cose per questa qui”.

L’uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia.

Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell’acqua. Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle di mare nell’acqua.

Così furono salvate tutte.>

La storia di Christian, bambino di Castellamare di Stabia, ha suscitato in me una bella emozione (CLICCA QUI per leggere l’articolo del Corriere) .

Leggendo l’articolo mi sono soffermato su due punti particolari raccontati da sua mamma: «In famiglia siamo molto attenti all’ambiente, ovunque andiamo portiamo con noi dei sacchetti in cui raccogliere i rifiuti, così da non inquinare. I miei figli mi hanno visto tante volte fare quello stesso gesto: per Christian e suo fratello, questa è la normalità».

 «Mio figlio frequenta una scuola — il Plesso “Petraro” di Santa Maria la Carità — dove insegnanti e preside sono molto sensibili ai temi ambientali.». 

Non ho pensato solo alla storia delle stelle marine, ma anche ad una frase che avevo annotato qualche tempo fa, purtroppo senza conoscerne l’autore:

Un padre disse al proprio figlio: “fai attenzione a dove metti i piedi”. Il figlio rispose: “fai attenzione tu! Ricorda che io seguo i tuoi passi”.

Buonanotte a tutti

Preside Rep

“On Demand”: la buonanotte di Gloria

9B1472D3-27FA-4067-8EC6-FD62F89C62D1Questa sera a chiudere le “buonanotte” tenute dai ragazzi di 2^B è stata Gloria Maestranzi, con la condivisione del suo ritratto interiore, intitolato “On Demand”.

Gloria, in relazione alla sua opera, ha affermato: “In questo disegno ho voluto rappresentare la mia vita come se fosse un film proiettato su un maxi schermo di una sala del cinema. Sotto lo schermo ho disegnato delle poltrone e sullo schermo due mani e i pulsanti per fermare, riprendere, mandare avanti e indietro il film.

Le 14 poltrone che ho disegnato stanno a rappresentare le 14 persone più importanti per me. Mentre le due mani rappresentate sono delle mani esterne a me, che però hanno il potere di decidere come controllare la mia vita. Quando questo accade io mi sento solo una spettatrice della mia vita, seduta su una di quelle poltrone; non so ancora di chi siano quelle due mani, cerco spesso di liberarmi da loro ma è molto complicato: è come se ogni mio passo, movimento o scelta non fossero controllati da me. Prima mi capitava molto più spesso di sentirmi così, rispetto ad adesso”.

Grazie a Gloria per la sua condivisone, frutto di uno sguardo profondo e sensibile.

Il muretto dei giusti…anche a distanza

Il Muretto dei Giusti continua, anche a distanza con “I nostri nuovi eroi”: un modo per riflettere e dire grazie!

Anche quest’anno nonostante la situazione di difficoltà siamo riusciti a portare avanti il progetto del Muretto dei Giusti che si aggiorna alla fine di ogni anno scolastico con l’aggiunta di alcune “piastrelle” che raffigurano dei personaggi approfonditi durante il percorso della Legalità. Da diversi anni la parete vicino al cancello d’ingresso della scuola sta cambiando pelle dando vita ad una memoria storica visibile come primo contatto diretto con la nostra realtà scolastica.

Quest’anno a causa dell’emergenza Covid è stata portata avanti l’idea di lasciare un segno tangibile nel nostro percorso di quello che è accaduto concentrandoci in particolar modo sui Giusti che hanno combattuto in prima linea durante tutta l’emergenza dimostrando tutto il loro coraggio e talvolta anche la sofferenza e la solitudine di dover combattere contro un nemico invisibile.

I medici, gli infermieri, gli operatori sanitari sono diventati ai nostri occhi dei nuovi super eroi che con il loro lavoro silenzioso sono diventati dei grandi punti di riferimento per tutti. Il nostro vuole essere un omaggio a tutti coloro che con il loro impegno e lavoro ci sono stati comunque vicini, supportandoci per trovare Speranza e riemergere insieme dalle difficoltà.

Un ringraziamento speciale va a tutti i ragazzi di terza che si sono misurati con questo Contest dando vita ad una mostra virtuale suddivisa in ben 8 stanze che rimarrà una testimonianza storica del loro passaggio qui alla Maria Ausiliatrice. Le loro opere sono un modo per dire grazie ma anche una lettura per immagini di quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo con emozioni e stati d’animo differenti dove ognuno di noi può identificarsi. Le classi dell’ultimo anno sono piene di ragazzi e ragazze che stanno per decollare verso il loro futuro; aver avuto la fortuna di raccogliere tutti i lori disegni ha dato la possibilità di mettere in luce la loro sensibilità e consapevolezza su un tema che ha segnato tutti noi e che li ha fatti diventare per certi versi più grandi e maturi in poco tempo.

Appena sarà possibile verranno inaugurate le 6 nuove piastrelle che troveranno spazio sul Muretto dei Giusti SMA, nel mentre non vi resta che sfogliare questa bellissima mostra virtuale e scoprire con i vostri occhi quali grandi capolavori hanno prodotto i nostri studenti!

STANZA 1

STANZA 2

STANZA 3

STANZA 4

STANZA 5

STANZA 6

STANZA 7

STANZA 8

STANZA 9