Questa mattina, nel salone teatro della scuola, abbiamo vissuto un momento particolarmente intenso e significativo. Gli studenti che hanno partecipato al progetto “City Angels”, accompagnati da suor Chiara, hanno incontrato tutti gli alunni della Scuola Secondaria per condividere una rilettura personale e profonda dell’esperienza vissuta.
I ragazzi hanno raccontato con grande chiarezza e semplicità le attività svolte: la preparazione di coperte e cibo e la loro distribuzione ai senza tetto e alle persone in difficoltà incontrate per le strade di Milano. Un racconto concreto, fatto di gesti pratici e di incontri reali, che ha permesso a tutti di comprendere meglio cosa significhi avvicinarsi a chi vive situazioni di fragilità.
Ma il cuore del loro intervento è stato soprattutto il significato dell’esperienza. I ragazzi si sono soffermati su ciò che questa attività ha lasciato dentro di loro: il valore dell’aiuto, l’importanza di mettersi in gioco in prima persona, la bellezza del dare il proprio contributo anche solo per regalare un sorriso. Hanno parlato del sentirsi utili, del condividere tempo ed energie con gli altri e della sorprendente sensazione di “pienezza” che nasce dal donare, molto più che dal ricevere.
Il clima nel salone teatro era carico di attenzione e rispetto: un silenzio profondo, fatto di ascolto vero, ha accompagnato ogni parola. Ancora una volta, questi ragazzi hanno dimostrato una grande maturità, una ricchezza umana non scontata e uno spessore che va ben oltre la loro età.
Complimenti a loro, per l’impegno, la sensibilità e la capacità di testimoniare con autenticità quanto esperienze come questa possano lasciare un segno profondo, non solo in chi riceve aiuto, ma soprattutto in chi sceglie di donarsi agli altri.








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