Un viaggio dall’osservazione all’astrazione
Cosa accade quando la natura incontra la geometria? Le nostre tre classi prime hanno vissuto un’esperienza artistica dedicata alla reinterpretazione di un soggetto classico — il fiore — attraverso la lente del grande maestro Piet Mondrian.
Dopo aver conosciuto Mondrian e tutte le sue idee artistiche, abbiamo dato il via ad un’attività stimolante e creativa che, ognuno con una sfida diversa, che ha messo alla prova i nostri giovani artisti.
Il Fiore Realistico. In questa prima fase, su un piccolo foglio bianco quadrato, ogni bambino ha dato vita al proprio fiore. L’obiettivo non era copiare un modello, ma realizzare una rappresentazione libera utilizzando la matita di grafite e i colori. È stato il punto di partenza: il fiore così come lo conosciamo e lo vediamo con i nostri occhi.
Verso l’Astrazione. Sempre su foglio bianco e utilizzando la grafite, i bambini hanno affrontato una sfida più complessa: rappresentare un fiore più astratto, solo con l’uso delle linee. Non ancora le rigide linee verticali di Mondrian, ma un intreccio di segni che, in modo astratto e fluido, hanno dato vita alla struttura del fiore, semplificandone la forma. In questo momento, hanno dominato i colori bianco e nero.
Il Fiore in Stile Mondrian. Nell’ultima fase, ai bambini è stato consegnato un foglio già diviso da una griglia in stile Mondrian. All’interno di questa struttura geometrica, i piccoli artisti hanno inserito il loro fiore astratto. Qui, il lavoro si è concentrato sull’uso dei colori primari (rosso, giallo, blu) e del nero e del bianco, trasformando il soggetto naturale in un’icona di arte moderna. Tutti i fiori sono diversi e per riuscire a comprenderli è necessario mettersi in ascolto dell’altro.
Colori, spazi e immaginazione sono stati i protagonisti della nostra attività e, grazie a Piet Mondrian, siamo ci siamo divertiti imparando!










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