
Autore: RAGAZZinFORMA
Le classi prime della Scuola Primaria e il fiore di Mondrian
Un viaggio dall’osservazione all’astrazione
Cosa accade quando la natura incontra la geometria? Le nostre tre classi prime hanno vissuto un’esperienza artistica dedicata alla reinterpretazione di un soggetto classico — il fiore — attraverso la lente del grande maestro Piet Mondrian.
Dopo aver conosciuto Mondrian e tutte le sue idee artistiche, abbiamo dato il via ad un’attività stimolante e creativa che, ognuno con una sfida diversa, che ha messo alla prova i nostri giovani artisti.
Il Fiore Realistico. In questa prima fase, su un piccolo foglio bianco quadrato, ogni bambino ha dato vita al proprio fiore. L’obiettivo non era copiare un modello, ma realizzare una rappresentazione libera utilizzando la matita di grafite e i colori. È stato il punto di partenza: il fiore così come lo conosciamo e lo vediamo con i nostri occhi.
Verso l’Astrazione. Sempre su foglio bianco e utilizzando la grafite, i bambini hanno affrontato una sfida più complessa: rappresentare un fiore più astratto, solo con l’uso delle linee. Non ancora le rigide linee verticali di Mondrian, ma un intreccio di segni che, in modo astratto e fluido, hanno dato vita alla struttura del fiore, semplificandone la forma. In questo momento, hanno dominato i colori bianco e nero.
Il Fiore in Stile Mondrian. Nell’ultima fase, ai bambini è stato consegnato un foglio già diviso da una griglia in stile Mondrian. All’interno di questa struttura geometrica, i piccoli artisti hanno inserito il loro fiore astratto. Qui, il lavoro si è concentrato sull’uso dei colori primari (rosso, giallo, blu) e del nero e del bianco, trasformando il soggetto naturale in un’icona di arte moderna. Tutti i fiori sono diversi e per riuscire a comprenderli è necessario mettersi in ascolto dell’altro.
Colori, spazi e immaginazione sono stati i protagonisti della nostra attività e, grazie a Piet Mondrian, siamo ci siamo divertiti imparando!
Le classi quinte all’opera con creatività e sostenibilità: le nostre sculture con materiali riciclati
Nelle scorse settimane, nella nostra scuola abbiamo dato spazio alla fantasia, alla collaborazione e alla sensibilità ambientale attraverso un’attività speciale: la realizzazione di sculture utilizzando esclusivamente materiali riciclati.
L’attività si inserisce all’interno di un progetto CLIL in lingua inglese dedicato al mondo delle sculture e degli scultori. Questo percorso ha permesso agli studenti delle classi quinte di apprendere nuovi contenuti artistici direttamente in inglese, unendo così lo sviluppo delle competenze linguistiche a quelle creative ed espressive.
Gli studenti sono stati divisi in gruppi, con l’obiettivo di progettare e costruire un’opera originale partendo da oggetti destinati al cestino: cartone, plastica, tappi, giornali, bottiglie e molto altro. Quello che inizialmente poteva sembrare solo “materiale di scarto” si è trasformato, grazie alla loro creatività, in vere e proprie opere d’arte.
Il lavoro di gruppo è stato fondamentale: ogni studente ha contribuito con idee, abilità manuali e spirito organizzativo. Dalla fase di progettazione fino alla realizzazione finale, i ragazzi hanno imparato a confrontarsi, a prendere decisioni insieme e a valorizzare le idee di tutti, utilizzando anche la lingua inglese come strumento di comunicazione.
Oltre all’aspetto artistico, l’attività ha avuto un importante valore educativo. Attraverso il riutilizzo dei materiali, gli studenti hanno riflettuto concretamente sull’importanza del riciclo e della sostenibilità ambientale, comprendendo come anche piccoli gesti possano fare la differenza.
Le sculture realizzate sono state sorprendenti: alcune rappresentavano animali fantastici, altre oggetti di uso quotidiano reinterpretati in chiave artistica, altre ancora vere e proprie installazioni creative. Ogni opera raccontava una storia e mostrava il grande impegno dei gruppi.
Questa esperienza si è rivelata non solo divertente, ma anche altamente formativa sotto molti punti di vista. Ha permesso agli studenti di esprimersi liberamente, di lavorare insieme e di sviluppare una maggiore consapevolezza verso l’ambiente, il tutto in un contesto di apprendimento dinamico e coinvolgente.
Un’attività che sicuramente ripeteremo… magari con nuove idee e materiali ancora più sorprendenti!
Giusi Mema
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RAGAZZinFORMA incontra la dott.ssa Paola Fantini: il giornalismo ai tempi dei social media
Oggi la redazione di RAGAZZinFORMA ha avuto l’opportunità di partecipare a un incontro davvero stimolante con la dott.ssa Paola Fantini, che ha tenuto una lezione dedicata a un tema quanto mai attuale: il giornalismo nell’era dei social media, con un focus particolare sull’organizzazione e la narrazione dei grandi eventi musicali e di moda.
Durante l’incontro, la relatrice ha condiviso il proprio percorso formativo e professionale, che spazia dagli studi in comunicazione, media e pubblicità fino a esperienze concrete nel mondo della produzione di eventi, del social media management e della comunicazione. Un profilo dinamico e multidisciplinare che ha permesso agli studenti di comprendere quanto oggi il lavoro nel settore della comunicazione richieda competenze trasversali e una forte capacità di adattamento.
Il cuore della lezione ha riguardato il ruolo del giornalismo nella costruzione delle narrazioni mediatiche. È stato messo in evidenza il confronto tra giornalismo tradizionale e digitale, così come la differenza tra il lavoro del giornalista e quello dell’influencer: due figure spesso sovrapposte nell’immaginario comune, ma profondamente diverse per obiettivi, metodo e responsabilità.
Particolarmente interessante è stata l’analisi del cosiddetto event lifecycle, ovvero il ciclo di vita di un evento, suddiviso in tre fasi: pre-evento, live e post-evento. Attraverso esempi concreti, è emerso quanto sia fondamentale la gestione della comunicazione in ciascuna fase: dalla promozione iniziale, alla copertura in tempo reale, fino alla narrazione successiva. È stato inoltre sottolineato come una comunicazione non corretta o distorta possa influenzare profondamente la percezione del pubblico.
L’incontro ha offerto anche uno sguardo sulle opportunità professionali nel settore, mostrando agli studenti possibili percorsi futuri legati al mondo della comunicazione, degli eventi e dei media digitali.
Questa esperienza ha rappresentato un momento prezioso di educazione all’informazione: comprendere come nascono e si diffondono le notizie, soprattutto nell’ecosistema digitale, è oggi fondamentale per sviluppare uno spirito critico e diventare cittadini consapevoli.
Ringraziamo la dott.ssa Paola Fantini per la competenza, la passione e la disponibilità con cui ha condiviso la sua esperienza, offrendo alla redazione di RAGAZZinFORMA uno sguardo concreto e attuale sul mondo del giornalismo e della comunicazione.
Le seconde della Scuola Primaria a Gropparello
Venerdì scorso, le classi seconde della scuola primaria hanno vissuto una giornata magica nel suggestivo contesto naturale del Castello di Gropparello, che ha offerto loro un’esperienza unica tra storia, natura e fantasia.
All’interno del Parco delle Fiabe, i nostri alunni hanno partecipato a coinvolgenti percorsi animati nel bosco con cavalieri, dame, streghe e creature fantastiche attraverso un’ avventura interattiva e divertente, nei quali gli attori accompagnatori hanno raccontato storie e leggende, favorendo l’ascolto attivo e l’immaginazione dei nostri bambini.
Mediante giochi di ruolo guidati, gli alunni hanno anche interpretato un esercito di cavalieri con il compito di riportare la pace nel Regno. Questa attività ha permesso di sviluppare in loro capacità espressive e collaborative, favorendo cooperazione, rispetto delle regole e partecipazione attiva per il raggiungimento di un obiettivo comune.
In questa gita scolastica, quindi, i veri protagonisti sono stati i nostri bambini, i quali hanno saputo unire divertimento, scoperta ed esperienza diretta per la loro crescita formativa.
Le foto mostrano alcuni momenti di questa fantastica avventura che consigliamo a tutti di sperimentare!
Una giornata all’Archeopark: le classi terze della Scuola Primaria tra freddo, scoperte e tanto entusiasmo
Ieri le classi terze hanno lasciato per qualche ora i banchi di scuola per immergersi in un viaggio nel tempo all’Archeopark, un luogo dove la preistoria prende forma tra ricostruzioni, laboratori e paesaggi che sembrano usciti da un’altra epoca.
La giornata è iniziata con un’aria frizzante, decisamente più fredda del previsto, ma questo non ha scoraggiato i bambini, che fin da subito hanno mostrato curiosità e voglia di esplorare. Anzi, il freddo è diventato quasi un compagno di avventura, uno di quei dettagli che si ricordano con un sorriso quando la gita è particolarmente bella.
Appena arrivati, le guide del parco hanno accolto le classi e le hanno accompagnate tra capanne, palafitte, strumenti antichi e scenari che raccontano come vivevano i nostri antenati. I bambini hanno osservato, fatto domande, provato a immaginare la vita quotidiana di chi, migliaia di anni fa, accendeva il fuoco con pietre e legnetti o si spostava su canoe scavate nei tronchi.
I laboratori sono stati il cuore della giornata: dal tiro con l’arco alla lavorazione dell’argilla, dalla preparazione del pane alle dimostrazioni sulle tecniche primitive. Ogni attività è stata un’occasione per “toccare con mano” la storia, trasformando concetti studiati in classe in esperienze concrete e divertenti.
Nonostante il freddo, i bambini si sono divertiti moltissimo. Hanno partecipato con entusiasmo, collaborato tra loro, riso, sperimentato. E, come spesso accade nelle uscite didattiche, il gruppo si è rafforzato: si sono aiutati, incoraggiati, hanno condiviso scoperte e meraviglia.
La giornata si è conclusa con il sorriso di tutti: insegnanti, guide e soprattutto bambini, che sono tornati a casa un po’ stanchi ma ricchi di nuove immagini, nuove domande e nuove storie da raccontare.
Un’attività di intraprendenza e condivisione tra tutte le classi della primaria
Nelle scorse settimane, gli alunni della scuola primaria hanno partecipato con entusiasmo al concorso dedicato a Suor Maria Troncatti.
I bambini di quarta hanno organizzato un’attività coinvolgente e collaborativa che ha coinvolto tutte le classi.
Si sono preparati con grande impegno, ideando tre domande sulla figura di Suor Maria Troncatti da proporre alle altre classi. Divisi in piccoli gruppi di sei, sono entrati nelle diverse aule della scuola primaria per svolgere l’attività.
All’interno di ogni gruppo, ciascun bambino aveva un ruolo ben preciso:
- uno poneva le domande alla classe,
- uno svolgeva il ruolo di moderatore,
- uno annotava le risposte uno spiegava il motivo della visita e un altro si occupava di raccogliere e trascrivere al computer tutte le risposte per partecipare al concorso.
I bambini delle varie classi hanno dimostrato grande attenzione e partecipazione, rispondendo con interesse alle domande proposte. L’attività si è svolta in un clima sereno e collaborativo, favorendo lo scambio tra alunni di età diverse.
Questa esperienza si è rivelata molto importante non solo per approfondire la conoscenza di Suor Maria Troncatti, ma anche per sviluppare competenze organizzative di intraprendenza, comunicative e di lavoro di gruppo.
I bambini di quarta hanno dimostrato grande responsabilità e capacità di gestione, diventando protagonisti attivi di un progetto educativo condiviso con tutta la scuola.
Un’interessante iniziativa












































































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