Uno spettacolo teatrale d’interclasse … a distanza!

Grande fermento il giorno 4 giugno 2020 nelle classi seconde della SCUOLA PRIMARIA SMA di San Donato Milanese!

Tutti gli alunni con le loro famiglie alle 10.00 in punto, davanti ai loro computer, erano impazienti di assistere alla conclusione di questa fantastica esperienza. Dopo tante fatiche è andato in porto il progetto teatrale dal titolo “Jack e il fagiolo magico” iniziato a gennaio, quando ancora eravamo ignari di ciò che la pandemia ci avrebbe riservato.

Con la chiusura della scuola e l’inizio della didattica a distanza sembrava ci si dovesse rassegnare a rinunciare allo spettacolo teatrale… Addio recita! Addio palcoscenico! Addio luci della ribalta! Ma i nostri insegnanti, che non sono certo tipi da arrendersi di fronte agli imprevisti, non hanno voluto deludere i loro piccoli allievi così entusiasti e desiderosi di esibirsi e hanno optato per una soluzione innovativa: assemblare in un grande collage tutte le sequenze video del racconto con le parti recitate, i canti e i balletti, utilizzando come scenografie i disegni realizzati dagli scolari stessi.

E quindi, ottenuta l’approvazione della Direttrice suor Virginia Villa, del Preside prof. Alberto Repetto e della Coordinatrice suor Nicoletta Brambilla, siamo partiti…

Inutile dire che i nostri alunni hanno accolto con grande gioia tale proposta anche perché avevano già studiato con impegno le loro battute e imbastito le varie scene quando ancora eravamo a scuola… Con la guida magistrale di Nicola Ciulla il nostro Maestro di musica e teatro, i genitori si sono improvvisati cameramen, fonici, costumisti, attrezzisti e direttori della fotografia per filmare i loro figli intenti a recitare, a ballare e a cantare. Tutto il materiale è stato inviato “in chat privata” (sulla strabiliante piattaforma Teams) al maestro Nicola, il quale con l’aiuto dell’educatore Marco Ciceri, ha operato

una grande M A G I A.

Tutti i nostri alunni si sono impegnati con gioia e senso di responsabilità interpretando con successo i loro ruoli e soprattutto hanno dimostrato che ogni distanza può essere superata quando si è uniti da un grande obiettivo e ci si sente parte di una grande famiglia.

Evviva la nostra meravigliosa Scuola Maria Ausiliatrice!!!

Carla Besenzoni,

con gli insegnanti e gli alunni

delle classi seconde A, B, C,

Scuola Primaria.

Siamo giunti all’ultima buonanotte

Siamo giunti all’ultima buonanotte, la numero 53. Unite alle 44 della primaria ne abbiamo fatte ben 97!

Per quest’ultima ho pensato a una condivisione particolare per salutare tutti. Desidero partire dal muretto dei giusti, l’ideale continuazione del murale: è un po’ una pagina che racconta della nostra storia. Dall’inizio della quarantena con il prof. Anelli avevo pensato di identificare i giusti di oggi, i “nuovi eroi”.

L’immagine che vedete come copertina del progetto “I nostri nuovi eroi” è quella che troveremo, probabilmente già a settembre, sul nostro muretto. Io ho voluto riprendere uno ad uno i lavori che sono stati fatti dai ragazzi, perché sono veramente meravigliosi ed emozionanti: in voi ragazzi c’è una ricchezza incredibile che non sempre gli adulti riescono a cogliere.

Vorrei partire dal primo, quello di Sofia. Lei rappresenta gli eroi di oggi, stanchi, sconvolti, affaticati, ma c’è quell’ombra proiettata che fa capire la loro grandezza. Le farfalle, invece, rappresentano la bellezza che hanno portato nella nostra vita.

Il secondo lavoro è di Sofia. Nell’occhio che ha disegnato ho rivisto gli occhi di tutti, ma i raggi che sono intorno rappresentano la speranza e ciò che di buono si è verificato. Da apprezzare la bellezza grafica, ma anche la profondità.

Il terzo è quello di Greta. Si parla di mani, si intravede dietro il coronavirus, ma davanti ci sono persone che uniscono le proprie mani. Se stiamo insieme non abbiamo nulla da temere: siamo stati anche noi tutti uniti…e chi l’avrebbe detto che in tutti questi mesi saremmo riusciti a portare avanti tutto, dall’aspetto didattico a quello educativo?

Il disegno di Pietro mostra un grande cuore, offerto da un medico, che idealmente “dà la vita per…”. Mi viene in mente quella parte del Vangelo in cui si afferma che non c’è niente di più grande che dare la vita per gli amici. Pietro ha spiegato bene questa “offerta”, fatta da persone meravigliose.

Poi c’è Silvia, che ha rappresentato un medico non qualunque, perché è la sua mamma, che lei ha cercato in tutti i modi di aiutare e sorreggere in questi duri mesi.

Infine ecco il disegno di Gabriele, “L’ombrello della salvezza”, che ho tenuto per ultimo perché grazie a quell’ombrello il coronavirus non può passare. Gabriele parla di medici, ma anche di fede, di amore e di istruzione. Quell’ombrello protegge tutti.

Io invito tutti a pensare alla bellezza di questi quattordicenni, che hanno saputo esprimere la loro profondità.

Grazie a tutti ragazzi, siete stati una forza incredibile! Un grazie speciale anche a tutti gli insegnanti, a partire dal prof. Anelli che ha guidato questa straordinaria attività. Grazie anche a tutti i genitori: questo cammino l’abbiamo fatto tutti insieme!

Un saluto speciale ai ragazzi di terza…vedo in voi una luce speciale: custoditela, proteggetela e portatela in giro. Ricordatevi che solo per il fatto di essere entrati nella nostra scuola sarete sempre protetti sotto il manto di Maria Ausiliatrice.

…Abbiamo costruito tutti insieme qualcosa di grande!

Buonanotte e all’anno prossimo,

Preside Rep

 

RAGAZZinFORMA miglior testata scolastica italiana!

LOGO-2020_sitoCon grande orgoglio e soddisfazione annunciamo che RAGAZZinFORMA, il mensile della Scuola Secondaria di Primo Grado, ha vinto per la seconda volta il prestigioso riconoscimento dell’edizione 2020 del concorso nazionale organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti “Il giornale e i giornalismi nelle scuole”.

Anche quest’anno, nonostante l’emergenza sanitaria che ha impedito l’organizzazione dell’evento finale già previsto a Cesena, in cui le scuole vincitrici con i loro studenti-giornalisti avrebbero dovuto partecipare per la consegna dei diplomi e delle medaglie, è ugualmente giunto alla conclusione il lavoro della giuria (un gruppo di giornalisti dell’Ordine), che ha visionato gli oltre 500 giornali d’istituto, provenienti da tutta Italia, iscritti a questa 17ma edizione.

RAGAZZinFORMA vince dunque il titolo di miglior testata scolastica italiana, tra quelle – come si legge sul comunicato dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti – “che hanno particolarmente onorato l’input dell’iniziativa che intende far conoscere ai ragazzi le dinamiche, gli stimoli e gli obiettivi dell’informazione corretta ed efficace confrontandosi con un linguaggio moderno e adeguato”.

Desideriamo esprimere un grazie speciale a tutti i nostri redattori, per il loro brillante lavoro, svolto sempre con impegno e dedizione, ma anche alla direttrice Suor Virginia Villa e al preside Alberto Repetto per avere sin dall’inizio supportato questo progetto di educazione all’informazione.

RAGAZZinFORMA va in vacanza per qualche mese, ma tornerà a Novembre 2020 con una nuova edizione, forte di questa vittoria.

I direttori

Paolo Gennari e Marta Camisa

CLICCA QUI per leggere l’articolo del Cittadino.


Il Cittadino ha inoltre pubblicato proprio oggi un altro articolo per promuovere la nostra didattica a distanza: CLICCA QUI per leggerlo.

Lo Spirito Santo, questo sconosciuto

La pentecoste, era una festa ebraica, più precisamente: si ricorda l’Alleanza di Dio con il suo popolo sul Monte Sinai. Il cristianesimo la trasforma nella festa della discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli. (50 giorni dopo la Pasqua cristiana: la Risurrezione di Cristo). Ma chi è questo Spirito Santo? Terza persona della Trinità.

Ci lasciamo guidare dalle parole di papa Francesco…

Verrebbe da dire «lo Spirito Santo, questo sconosciuto», pensando ai tanti che ancora oggi «non sanno spiegare bene chi sia Spirito Santo» e «dicono: “Non so cosa fare!” con lui, o ti dicono: “Lo Spirito Santo è la colomba, quello che ci dà sette regali”. Ma così il povero Spirito Santo è sempre ultimo e non trova un buon posto nella nostra vita».

Papa Francesco racconta: Ricordo una volta, quando ero parroco alla parrocchia del patriarca San José, a San Miguel, durante la messa per i bambini, nel giorno di Pentecoste, ho fatto la domanda: “Chi sa chi è lo Spirito Santo?”. E tutti i bambini alzavano la mano». Uno di questi, ha prosegue il papa sorridendo, aveva risposto: «“Il paralitico!”. M’ha detto così. Lui aveva sentito “paraclito”, e aveva capito il “paralitico”!

È così: lo Spirito Santo sempre è un po’ lo sconosciuto della nostra fede.

Paraclito: consolatore, difensore, in particolare usato in ambito ecclesiastico
quale attributo dello Spirito Santo.

Gesù dice di lui, agli apostoli: “Vi invierò lo Spirito Santo: lui vi insegnerà tutte le cose e vi ricorderà tutto quello che ho detto”. Pensiamo a quest’ultimo: lo Spirito Santo è Dio, ma è Dio attivo in noi, che fa ricordare. Dio che fa svegliare la memoria. Lo Spirito Santo ci aiuta a fare memoria».

E’ tanto importante, fare memoria, perché «un cristiano senza memoria non è un vero cristiano: è un uomo o una donna» prigioniero del momento, che non ha storia. O meglio, ha storia, ma non sa come farne tesoro nella sua storia personale.

Lo Spirito Santo ce lo insegna. La memoria che «viene dal cuore è una grazia dello Spirito Santo».

E lo è anche la memoria «delle nostre miserie, dei nostri peccati», la memoria «della nostra schiavitù: il peccato ci fa schiavi. Ricordare la nostra storia, e come il Signore ci ha salvati, è bello.

E questo spingeva Paolo a dire: “Ma la mia gloria sono i miei peccati. Ma non mi vanto di loro: è l’unica gloria che ho. Mi vanto di Cristo che nella sua Croce, mi ha salvato”».

La memoria fa bene anche quando uno è assalito dalla vanità «e crede di essere un po’ il “premio Nobel” della santità» ci suggerisce il papa.

Allora, lo Spirito Santo, ci suggerisce le parole giuste, le opere giuste,…

E’ un respiro d’amore che fa nascere quella stella alpina sulle Dolomiti; fa capire la cosa giusta da fare alle persone; fa ritrovare il coraggio a quel ragazzo; fa scrivere la poesia a quel poeta; fa innamorare quell’uomo; fa volare alto quell’aquila; fa pregare quella bambina; fa rasserenare quel malato; fa cucinare con amore quella, mamma, quella nonna; fa scoprire un farmaco nuovo a quello scienziato; fa immaginare un vestito nuovo a quello stilista; fa fare la pappa reale alle api; fa rischiare la vita a quel vigile del fuoco; fa desiderare un figlio a quella coppia; fa morire da martire coraggioso quell’adolescente…

La sequenza (preghiera allo Spirito che si legge il giorno di Pentecoste), sottolinea e ci fa chiedere tutto questo:

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell’anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell’intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell’uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelidio,

drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa,

dona gioia eterna. Amen.

prof. Oreglio

La miglior saggina

Buonasera a tutti,

stamattina ho lavorato a scuola, è sempre bello tornare a camminare tra i muri della SMA ma, ad essere sincero, manca sempre la parte più importante che rende speciale il nostro istituto: voi, ragazzi.

Varcato il cancello d’ingresso il mio occhio è andato come sempre prima al murales, poi al muretto dei Giusti, infine a Maria Ausiliatrice in fondo al giardino.

Questi sguardi ormai sono per me obbligati: Don Bosco, Maria Mazzarello e i nostri Giusti devono ricordarmi la strada da seguire, a Maria Ausiliatrice chiedo sempre la protezione per noi tutti perché sono certo, senza Fede, è troppo facile perdere la strada.

Stamattina ho guardato le ultime piastrelle, quelle posate lo scorso anno di questi tempi, votate dalla maggior parte dei ragazzi che hanno visto in loro testimonianze meritevoli e giuste: Papa Francesco, Liliana Segre e Martin Luther King. Su quest’ultima immagine, realizzata graficamente da Luca e Nicoló, mi sono fermato a riflettere inevitabilmente dopo quello che è accaduto e sta accadendo negli Stati Uniti in questi giorni.

Non voglio soffermarmi su ciò che è successo per evitare inutili moralismi, posso solo dire di essermi profondamente intristito.

Ho pensato alle battaglie di MLK e, ancora una volta, desidero chiedervi di rivolgere spesso lo sguardo a quei Giusti e a lottare, come loro, per rendere più giusto questo mondo.

Ognuno con i suoi talenti, piccoli o grandi che siano. A volte basta proprio poco, il mio pensiero ritorna alla BN48 e al bell’esempio di quel bambino di nome Christian (link alla BN48).

Ecco che allora vorrei salutarvi con un testo speciale di Martin Luther King, che ci invita proprio a dare il nostro meglio, sempre ed in qualunque condizione:

“Se non puoi essere un pino sul monte, sii una saggina nella valle, ma sii la migliore, piccola saggina sulla sponda del ruscello.

Se non puoi essere un albero, sii un cespuglio.

Se non puoi essere un’autostrada, sii un sentiero.

Se non puoi essere il sole, sii una stella.

Sii sempre il meglio di ciò che sei.

Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere. Poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita.”

Buonanotte a tutti

Preside Rep