Buonanotte n° 4 – Scuola Secondaria: Acqua, bene comune

Ciao a tutti,

oggi è una giornata speciale perché dedicata ad un bene primario, ossia l’acqua.

Dal sito Orizzontescuola

Ogni anno, il 22 marzo, le Nazioni Unite lanciano un appello per celebrare la giornata dedicata alla tutela della risorsa idrica. L’obiettivo della Giornata mondiale dell’acqua (#WorldWaterDay) è quello di celebrare l’acqua e richiamare l’attenzione sulla crisi idrica globale, sensibilizzando la popolazione in vista del raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo sostenibile (SDG) 6: acqua e servizi igienico-sanitari per tutti entro il 2030, un traguardo indispensabile per appianare le disuguaglianze socio-economiche e garantire la dignità di tutti gli esseri umani.

Valorizzare l’acqua

Il tema della Giornata di quest’anno è “valorizzare l’acqua”. Il valore dell’acqua è infatti molto più del suo prezzo: l’acqua ha un valore enorme e complesso da un punto di vista familiare, alimentare e culturale, per la salute, per l’istruzione e per la salvaguardia dell’integrità del nostro ambiente naturale. La sfida lanciata dalla Giornata mondiale di quest’anno è quella di raggiungere una comprensione completa del valore multidimensionale dell’acqua: se trascuriamo uno di questi valori, non saremo in grado, infatti, di salvaguardare questa risorsa – finita e insostituibile – a beneficio di tutti.

Il problema dell’acqua, cari ragazzi, non è da sottovalutare così come tante altre tematiche legate al nostro ambiente che dobbiamo cercare di tutelare maggiormente.

Aggiungo, citando come fonte UNICEF Italia, che nel mondo 2,2 miliardi di persone non hanno accesso a servizi idrici sicuri e 4,2 miliardi a servizi igienici adeguati e disponibili nelle proprie abitazioni. Con il COVID-19, che ha reso più vitale che mai la corretta igiene delle mani, l’assenza di acqua e sapone nelle scuole, nelle case e addirittura nei centri sanitari è ancora più drammatica.

Facendo nostri gli insegnamenti di don Bosco, vi ribadisco che il nostro impegno è quello di aiutarvi a crescere come “onesti cittadini e buoni cristiani”, con il grande desiderio di vedervi «felici nel tempo e nell’eternità». Questi due grandi concetti salesiani ne richiamano un altro altrettanto importante, quello di bene comune, che dobbiamo preservare.

Il nostro mondo ha davvero bisogno di giovani in gamba per garantire un futuro al nostro pianeta e noi puntiamo su di voi.

Direi che dei buoni modelli esistono: ogni anno il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) assegna il premio “Young Champions of the Earth”, destinato ad imprenditori di età inferiore ai 30 anni con idee legate al cambiamento ambientale sostenibile.

Parlando del tema specifico dell’acqua ho scovato questi giovani premiati nelle scorse edizioni:

  • Xiaoyuan Ren(Cina, 29 anni ) è a capo di MyH2O, una piattaforma di dati che testa e registra la qualità delle acque sotterranee nei villaggi nella Cina rurale. Grazie ad un’app, MyH2O rende accessibili tali dati ai residenti in maniera che sappiano dove trovare acqua pulita.
  • Max Hidalgo Quinto (Perù, 30 anni) ha fondato Yawa, costruendo turbine eoliche portatili che raccolgono fino a 300 litri di acqua al giorno dall’umidità atmosferica e dalla nebbia.
  • Anna-Luisa Beserra(Brasile, 22 anni), applicando il principio di disinfezione solare dell’acqua raccomandato dall’UNICEF e dall’OMS, ha sviluppato Aqualuz, tecnologia che necessita solo della luce solare per rendere l’acqua piovana idonea al consumo.

Davvero bello e incoraggiante pensare che tanti giovani si stiano dando da fare per rendere migliore il nostro mondo.

Chiudo citando un archeologo e storico dell’arte italiano, Salvatore Settis:

“Bene comune” vuol dire coltivare una visione lungimirante, vuol dire investire sul futuro, vuol dire preoccuparsi della comunità dei cittadini, vuol dire anteporre l’interesse a lungo termine di tutti all’immediato profitto dei pochi, vuol dire prestare prioritaria attenzione ai giovani, alla loro formazione e alle loro necessità. Vuol dire anteporre l’eredità che dobbiamo consegnare alle generazioni future all’istinto primordiale di divorare tutto e subito.

Pensateci sopra…

Buonanotte a tutti,

Preside Rep